poesie

DINO CAMPANA
IN UN MOMENTO

Sono sfiorite le rose
I petali caduti
Perché io non potevo dimenticare le rose
Le cercavamo insieme
Abbiamo trovato delle rose
Erano le sue rose erano le mie rose
Questo viaggio chiamavamo amore
Col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose
Che brillavano un momento al sole del mattino
Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi
Le rose che non erano le nostre rose
Le mie rose le sue rose.
_
A Sibilla Aleramo, 1917


IL ROVESCIO DEI FIORI
GIOCONDA BELLI

La città che di giorno
ci avvizzisce
polvere rumore schiacciamento
di notte si apre
fiore sotto il cielo della luna piena.

Cantano le poetesse e gli uomini col cappello.

Le donne si scoprono le spalle.

Osservo gli altri osservarmi.

Estranea tra quelli
del bar frenetico
raccolgo immagini
come quella di lui, per esempio,
che appare e scompare
come brillante insegna al neon.


VICISSITUDINI DEL FEMMINISMO

Pericoloso
– con alcuni uomini –
essere orgogliosamente donna
proclamarsi persona
affermare la necessità di paritario
rispetto.

Se coraggiosamente scrivi
o dichiari queste verità
ti affibbiano come insulto
che sei «femminista»
o nazifemminista, grassa e brutta
o Barbie con molto trucco
forse di età avanzata, zitellona, avvizzita,
moglie annoiata o divorziata,
peggio se più volte sposata.

Così vogliono punirti
per aver osato insistere
quanto sia necessario che cessi il disprezzo
l’abuso di un sesso sull’altro
che è arrivato il momento 
che uomini e donne
abbandoniamo l’antico mestiere
di temerci.
_
Poesie tratte da IL PESCE ROSSO CHE CI NUOTA NEL PETTO
Molesini editore, traduzione di Emilio Coco


Nata a Managua, di origine italiana, combattente nel Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale

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