poesie

MADRE E FIGLIA
GABRIELA FANTATO

Erano i giorni che non si tenevano,
con dentro ficcata
l’idea di sua madre,
la discrepanza elementare,
le bugie belle per sopravvivere
e ferirsi, l’un l’altra
ma dolcemente e di lato, 
un taglio sottile e profondo,
senza la gomma buona
                               per cancellare
e riprovarci in bella calligrafia.

Questa la verità, altro non c’è 
da raccontare.
_
da Terra Magra ed. Il Convivio Editore


FUORI DAL TEMPO
RAFFAELE FLORIS

Il giorno è così terso che neppure
tu riusciresti a immaginarlo. Il cielo
irrompe nei cortili e ti ripaga
della calura. Il legno delle stanze
è un po’ fuori dal tempo e si consuma
piano, l’estate ha messo la sordina.
Sembra lontano il ciglio dell’autunno.
E invece no. Sei tu che sei lontana.
_
da Senza margini d’azzurro ed. Puntoacapo


* * *
ANNA MARIA CARPI

Io non mi lascio andare,
e sempre quella è la mia domanda:
dimmi, che devo fare?
Ma tu sul fare sei vago,
lo so non è il tuo campo,
fare si fanno le cose di tutti:
«Faccia l’amore,
faccia le sue cose,
veda gente, si svaghi»
e torni alla sostanza.

Nel metrò che rigurgita, al ritorno,
come un biglietto usato
butto via la ricetta,
ché nulla mi sgomenta
più di questo richiamo al mio sesso e all’umano.
_
da L’aria è una Editore Einaudi


SOFFIO D’AMORE
FRANCESCA MICACCHI

Sento spasmi nel grembo,
agitata vita del tuo seme.

La mano lievemente s’appoggia,
una carezza a sostegno, un pensiero per te.

Fra i tuoi capelli disciolti nodi ora scivolano
fra dita febbrili e vibranti si spiegano.

Ora è vuota, ora è piena, come luna al cielo
d’improvviso un soffio di vento gonfia la vela.

Ignare fluttuano tenere, le viscere materne
sospese nell’illusione di fiaba evocata.

È tuo, il respiro che ho dentro,
è mio l’amore che gli ho messo accanto.

Il resto è tutto nei sogni e fra le stelle…
_
da L’emotivazione – Aletti editore


QUALCUNO SE NE VA …
AGOTA KRISTOF

Lo guardai, e dietro di lui vidi la montagna
E le guglie delle cime nel cielo.
Si mise in cammino stupito.
Come esili gatti randagi dagli occhi verdi
Così scivolava sul prato sbiadito,
Scoppiai a ridere contrita.

Ma profumo d’autunno piangevano amaramente
Nel vento della corsa dorata,
E vecchi alberi afflitti
Lo seguirono a lungo con lo sguardo, e pacati
Avvisarono i loro piccoli cespugli:
Spogliatevi, arriva l’inverno.
_
da Chiodi ed. Casagrande. trad. di Vera Gheno e Fabio Pusterla


L’AMORE È UN SUONO
GIANFRANCO ISETTA

L’amore è impertinente
vuole accedere ovunque
senza usare le chiavi
o corpi contundenti.
Assume forma quando 
spezza quel filo d’erba 
breve di notti lievi.
E gli occhi appena schiusi
accertano il disagio
in quel gioco sottile.
Compare a capo chino
col cuore nei capelli
solo per invocare
quando sa di morire.
L’amore è un suono acre e
dolce che si dissolve
non è nelle parole 
_
3 luglio 2023

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