Le produzioni televisive e i protagonisti
Dai trionfi alla mediocrità
Molti personaggi iconici sono passati dalla Rai alle tv private, segnando l’evoluzione del piccolo schermo italiano. Tra questi spiccano i pionieri come Mike Bongiorno, Corrado, Raimondo Vianello, Sandra Mondaini, Maurizio Costanzo seguiti da volti come Raffaella Carrà, Lorella Cuccarini e più recentemente Fabio Fazio, Luciana Littizzetto e Amadeus. Rappresentano un passaggio di testimone e spesso un grande successo sulle reti concorrenti, soprattutto Mediaset, La 7 e La Nove. Altri sono rientrati in Rai come Giletti.
Anche alcuni giornalisti sono emigrati dalla tv ammiraglia alle reti private da Lilli Gruber a Giovanni Floris, da Corrado Formigli a Massimo Gramellini, Corrado Augias e Diego Bianchi. La Rai ha lanciato sicuramente volti nuovi volti soprattutto giovani di talento ma si è dimenticata dei veterani di lungo corso. Personaggi pubblici che nel frattempo hanno cambiato mestiere, sono rimasti nell’ambiente o si sono ritirati a vita privata. Non dovrebbero esserci preclusioni anagrafiche essendoci illustri precedenti di Biagi, Costanzo e Augias. Ovviamente gli ascolti Rai si sono redistribuiti nelle tv concorrenti con perdite di pubblico che ha seguito i transfughi. In alcuni casi i fuggiaschi hanno portato con sé i titoli delle trasmissioni di maggior richiamo. Forse è mancata una politica lungimirante di recupero di professionisti seri e in gamba ancora non dimenticati e amati dal pubblico.

Prendiamo per esempio Daniela Poggi. Partita dal varietà con capacità canore e coreutiche sulle reti privati a partire dagli anni ’80 si è affermata alla Rai come interprete di fiction, conduttrice e autrice. Dal 1998 al 2008 è stata protagonista della serie televisiva Incantesimo.
Dal 2000 al 2004 ha condotto il programma di successo Chi l’ha visto con ascolti da record.
Nel 2005 su Rai 3 in prima serata Daniela Poggi ha ideato e condotto un varietà molto intelligente Una notte con Zeus che mescolava il talk show con la cultura.
Da 20 anni Daniela Poggi non conduce più trasmissioni della Rai. Ha continuato in altri campi come il cinema, la fiction e il teatro sua vecchia passione con maestri del calibro di Mario Missiroli e Gabriele Lavia. Con Figlio non sei più giglio e 3 anni di repliche Daniela Poggi nel ruolo di mamma di un femminicida si conferma attrice drammatica di gran talento che ha portato lo spettatore in una dimensione di forte impatto emotivo.
L’artista vincitrice di vari premi cinematografici, teatrali e alla carriera non ha tralasciato altri versanti culturali, sociali e del terzo settore che coltiva con passione.
Il talento con l’esperienza non sempre è apprezzato. Ci vorrebbero coraggio e lungimiranza per recuperare il meglio della produzione televisiva del passato. Una buona parte del pubblico ha memoria e nostalgia. Il nuovo arriverà nei percorsi della conoscenza. Le risorse umane ci sono per ridiscendere in campo e ridare luce alla cultura. Speriamo!









