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Non si è saltato un giorno, col caldo e col freddo, un’ora, dalle 18.30 alle 19.30. Dal 16 giugno è passato ormai un anno da quando un gruppo di liberi cittadini di Milano ha deciso di essere in piazza Duomo per Gaza. Un’azione di denuncia del genocidio in corso. È continuata giorno dopo giorno, mese dopo mese, senza alcuna soluzione di continuità.

Perché la situazione si aggrava e la pace è una possibilità ancora drammaticamente lontana. Noi ci siamo e continueremo finché sarà necessario.

ampia solidarietà al presidio

Nel corso dei mesi il presidio cittadine e cittadini è stato sostenuto da associazioni, gruppi di cittadini e turisti di passaggio. Così è stato presente il BDS Italia, sezione italiana per il movimento a guida palestinese per il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele.

L’Associazione Palestinese lombarda ha invitato gruppi di danzatori palestinesi e sostenuto altre iniziative collaterali. L’associazione Sumud Flotilla si è unita al presidio in più occasioni. Cittadini libanesi si sono uniti al presidio contro l’aggressione di Israele. Musicisti e cantanti come Silvia Zaru hanno partecipato a eventi canori.

Il Liceo Classico Berchet di Milano ha prodotto un lenzuolo con i nomi dei  bambini morti a Gaza. Il presidio di piazza Duomo per molto tempo ha letto migliaia di nomi dei civili uccisi, feriti e arrestati a Gaza compresi medici e paramedici. 

Monguzzi uno dei più assidui

Dobbiamo ricordare uno dei più assidui presenti al presidio. È venuto fino a che glielo ha permesso il suo fisico. Carlo Monguzzi con il suo cartello e la sua bandiera era in Piazza Duomo. Ha testimoniato sentimenti di solidarietà per la Palestina per fermare il genocidio ancora in corso. Proprio a Carlo, eroi dei nostri tempi ed esempio per tutti dedichiamo questo alto momento di resistenza umana durata 365 giorni. 

Martedì 16 giugno anche il trombettista Raffaele Kolher ha partecipato al presidio.