Massimo Galli
Una banale influenza?
Raffaello Cortina Editore
p. 416 – € 23,75

L’influenza viene spesso definita banale, malgrado sia una malattia insidiosa, perché non ha la spettacolarità di altre malattie come peste, colera o vaiolo. Prendersi l’influenza è un’esperienza comune. L’infezione si ripresenta di anno in anno. Ed è un malanno che ci accompagna da lunghissimo tempo: la presenza dei virus dell’influenza A negli uccelli acquatici è infatti antichissima. Ma sino a tempi abbastanza recenti non si riescono a identificare le epidemie influenzali, perché fanno parlare poco di sé, raramente provocano elevata mortalità, vengono viste come un ricorrente male di stagione. Persino nel 1918, quando i morti di influenza si accumulavano in tutto il mondo, non si riusciva a credere che questa malattia fosse capace di tanto.
Tra sottovalutazioni e allarmi si snoda la storia dell’influenza raccontata da Massimo Galli, che indaga come le varie pandemie influenzali si sono diffuse sul pianeta, come sono state recepite dall’opinione pubblica e come le società vi hanno reagito. Non solo la Spagnola, ma in tempi più vicini a noi l’Asiatica, l’H3N2, la “suina”, l’H1N1, l’H7N9 hanno lasciato il segno. Quale sarà la prossima? E ci sarà mai un vaccino valido per contrastare tutte? Probabilmente dovremo rassegnarci a conviverci, però potremmo farlo meglio che in passato.
Gerd Gigerenzer
Perché l’intelligenza umana batte ancora gli algoritmi
Raffaello Cortina Editore
p. 368 – € 24,70

Più dati sono sempre una buona cosa? Gli algoritmi prendono davvero decisioni migliori degli umani? Attingendo a decenni di ricerca sul processo decisionale in condizioni di incertezza, Gerd Gigerenzer sostiene l’importanza duratura del discernimento umano in un mondo automatizzato. Dalle app di incontri e dalle automobili a guida autonoma al riconoscimento facciale e al sistema giudiziario, la crescente presenza dell’intelligenza artificiale è stata accolta con favore, ma presenta anche limiti e rischi. Gigerenzer mostra come la fiducia in algoritmi complessi, quando sono coinvolte le persone, possa portare a illusioni di certezza che diventano una ricetta perfetta per il disastro. Ora più che mai abbiamo bisogno di armarci di conoscenze su come prendere decisioni migliori nell’era digitale. Denso di esempi pratici, il libro esamina il ruolo sempre più rilevante dell’intelligenza artificiale in ogni ambito della vita quotidiana. È una zattera di salvataggio in un mare di informazioni e un invito a plasmare attivamente il mondo in cui vogliamo vivere.
Carlo Ginzburg
Miti emblemi spie
Adelphi
p. 332 – € 35

Sono molti, e variegati, i temi affrontati in questa straordinaria raccolta di saggi: dalla stregoneria al divieto di conoscere ciò che sta in alto, inteso letteralmente e metaforicamente; dalle pitture erotiche di Tiziano all’«uomo dei lupi» di Freud, interpretato come un lupo mannaro mancato; da Aby Warburg e i suoi continuatori all’intreccio tra riflessioni sul mito e ideologia nazista negli scritti di Georges Dumézil. Che cosa lega ricerche così distanti tra loro? La prefazione alla prima edizione insisteva sulla morfologia, usata «come una sonda, per scandagliare uno strato inattingibile agli strumenti consueti della conoscenza storica». E alla morfologia si ritorna, in una prospettiva diversa, negli scritti inediti che ora si aggiungono, imperniati sulla nozione di «testo invisibile» (e perciò riproducibile) che era stata proposta in Spie. Radici di un paradigma indiziario. In questa nuova edizione Ginzburg rilegge il libro anche a partire da un tema fondamentale che, almeno in apparenza, in Spie mancava: il rapporto tra indizi e prove. È lecito supporre (come aveva fatto, in passato, lo stesso autore) che la ricchezza cognitiva degli indizi avesse indotto a trascurare l’importanza delle prove? Un dubbio da avvocato del diavolo, che ha portato a riesaminare da un’angolazione inattesa la sequenza che, partendo dalla triade Morelli-Freud-Sherlock Holmes, proietta il lettore da un lato verso i cacciatori del Neolitico, dall’altro verso il presente. E un invito a trasformarsi in cacciatori di indizi, per cercare di rispondere a questa e ad altre domande.
Hannah Arendt
L’umanità in tempi bui
Mimesis
P. 236 – € 21

“Anche nei tempi più bui abbiamo il diritto di aspettarci un po’ di luce.” In questi saggi, Hannah Arendt ripercorre le esistenze di dieci intellettuali che hanno conosciuto le tenebre del proprio secolo. Queste personalità illuminate hanno vissuto gli orrori ricorsivi dei “tempi bui”, tentando di contrastarli. Per quanto diversi tra loro, Karl Jaspers, Rosa Luxemburg, Bertolt Brecht, Papa Giovanni XXIII, Walter Benjamin e tutti gli altri protagonisti del volume sono accomunati dall’aver combattuto in prima linea, non cedendo mai alla tentazione delle retrovie o di una ritirata nelle scorciatoie del disimpegno. Ogni ritratto è un esercizio di biografia filosofica, un elogio della pluralità e di chi ne è stato portatore.
Mimmo Franzinelli
Schiavi di Hitler
Mondadori
p. 432 – € 25

All’annuncio dell’armistizio, divulgato radiofonicamente dal maresciallo Badoglio l’8 settembre 1943, segue rapidamente – in patria e all’estero – lo sfacelo del Regio Esercito. Da Milano a Roma, dalla Francia alla Jugoslavia sino all’isola di Cefalonia, i reparti italiani, lasciati senza direttive, sono esposti all’offensiva dell’ex alleato tedesco e oltre 750.000 tra soldati e ufficiali vengono catturati e deportati nei Lager del Reich. Di questi, solo una minoranza accetta di aderire alla Repubblica sociale italiana in cambio della libertà. Le esigenze dell’economia bellica nazista trasformano quella massa di uomini in forza lavoro coatta: «schiavi di Hitler» fino alla fine della guerra. Basandosi su diari, lettere e fonti d’archivio, Mimmo Franzinelli ripercorre la storia dolente della Resistenza senz’armi di quegli uomini sottoposti a condizioni terribili e per i quali verrà istituita la categoria di Internati Militari Italiani (IMI) per privarli delle garanzie internazionali previste per i prigionieri di guerra. Alle pagine di analisi storica, in cui vengono ricostruite le modalità di cattura di migliaia di giovani soldati, la loro odissea verso i campi di concentramento, le dinamiche collaborazioniste e la strategia «persuasiva» della RSI, subalterna alle esigenze dei nazisti, fa da contraltare la narrazione della vita quotidiana nei Lager in uno stato di privazione assoluta. A raccontare il proprio calvario sono i protagonisti stessi: uomini finora trascurati dalla storia, ma anche figure note, da Giovannino Guareschi a Mario Rigoni Stern.
Aldous Huxley
Il sorriso della Gioconda
La Vita Felice
p. 128 – € 11,40

Pubblicato originariamente nel numero di aprile 1921 di «The English Review» e incluso da Aldous Huxley in Mortal Coils l’anno successivo, Il sorriso della Gioconda è ispirato alla storia di Harold Greenwood, un uomo che era stato assolto dall’accusa di aver avvelenato la moglie. Il titolo del racconto allude al sorriso enigmatico della Gioconda di Leonardo da Vinci. Grazie all’adattamento della storia per lo schermo nel 1948 da parte dello stesso autore con il titolo A Woman’s Vengeance – il film diretto da Zoltán Korda e realizzato dagli Universal Studios – e alla successiva drammatizzazione per il palcoscenico nel 1950, Il sorriso della Gioconda è diventata una delle opere più famose di Huxley.
Albert Einstein
Sulla politica, i governi e il pacifismo
La Vita Felice
p. 160 – € 13,30

«Ho cominciato il mio discorso affermando che oggi più che mai le sorti dell’umanità dipendono dalla sua forza morale. Ovunque la via che conduce a un’esistenza serena e felice passa per le rinunce e le limitazioni individuali. Da dove possono venire le forze necessarie a una tale marcia in avanti? Soltanto da coloro ai quali è stata offerta la possibilità di fortificare il proprio spirito attraverso gli studi e di allargare il proprio orizzonte. Così noi delle vecchie generazioni guardiamo a voi e ci auguriamo che saprete lottare con tutte le vostre forze per raggiungere quelle mete che a noi sono state negate.»
Edgar Morin
Di guerra in guerra
Raffaello Cortina editore
p. 104 – € 11,40

Edgar Morin, uno dei pensatori più importanti del nostro tempo, è stato anche protagonista degli eventi che hanno segnato la storia mondiale, sia con l’azione sia con il pensiero. In questo piccolo ma profondissimo libro riflette, con la sua irripetibile originalità, sul trauma della guerra tornata a devastare il cuore dell’Europa, attraverso l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Affiorano alla sua memoria i terribili ricordi delle guerre che hanno segnato la sua lunga vita e che lui ha vissuto in prima persona: il secondo conflitto mondiale, le guerre d’Algeria, Iugoslavia, Iraq. Qui racconta come l’invasione dell’Ucraina gli faccia rivivere l’orrore dei tratti comuni a tutte le guerre che ha conosciuto in un secolo di vita: le città devastate e distrutte, le innumerevoli morti militari e civili, gli afflussi di rifugiati, i crimini di guerra…
“Ho scritto questo testo – osserva Edgar Morin – affinché queste lezioni di ottant’anni di storia possano servirci a comprendere l’urgenza di lavorare per la pace ed evitare la peggiore tragedia di una nuova guerra mondiale.”
Roberto Calasso
L’animale della foresta
Adelphi
p. 146 – € 14

Tutti gli scritti di Kafka sono attraversati dalla presenza del Nemico. Ma il suo nome si dichiarò soltanto alla fine, nei tre lunghi racconti di animali – Ricerche di un cane, Josefine la cantante o il popolo dei topi, La tana – che hanno scandito gli ultimi mesi della sua vita, chiudendola come un sigillo. Non si trattava di un tribunale ubiquo e ferreo, come nel Processo, né di un’autorità avvolgente, che poteva attirare a sé e al tempo stesso condannare, come nel Castello. Ma di animali dispersi e brulicanti, sopra e sotto la superficie della terra. Erano diventati gli unici interlocutori di colui che narrava. Come se Kafka fosse voluto scendere in uno strato più largo di ciò che è, là dove gli uomini possono essere una presenza superflua. A quel luogo – separato dal mondo ma da sempre già presente – e al suo ideatore è dedicato questo libro, che è insieme la via più diretta e labirintica per raggiungerlo.
Abraham B. Yehoshua
Tutti i racconti
Einaudi
p. 480 – € 14,50

Il libro raccoglie tutti i racconti scritti da Yehoshua: dodici storie pervase da atmosfere surreali, in bilico tra sogno e realtà. Il narratore pennella i propri personaggi con distacco, ironia, divertimento; la sua prosa è intensa e coinvolgente e tuttavia leggera. Ancora una volta Yehoshua dimostra il grande talento narrativo che ha fatto di lui uno dei maggiori esponenti della letteratura contemporanea.









