ANNA PERAZZELLI – CARMELO DE LUCA •° PRESIDENTE e volontario AVPA CROCE BLU DI MODENA
L’anno 2026, è stato proclamato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite come anno internazionale dei volontari per lo sviluppo sostenibile. Sarà un anno particolarmente espressivo per dare visibilità al lavoro del Terzo Settore sui temi della sostenibilità in tutte le sue accezioni.
In questo contesto la città di Modena è stata eletta Capitale italiana del volontariato 2026. Ha vinto il bando annuale promosso da CSVnet in partenariato con Forum nazionale del Terzo Settore e Caritas italiana, in collaborazione con ANCI – Associazione Nazionale dei Comuni italiani.
La città di Modena è diventata ufficialmente la Capitale italiana del Volontariato 2026 nella giornata di sabato 6 dicembre 2025. Alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella presso il Teatro Massimo di Palermo si è svolta la cerimonia conclusiva dell’edizione 2025 con il simbolico passaggio di testimone alla città emiliana.
sempre di più a Modena la progettualità genera innovazione sociale
Pertanto, l’anno 2026 per la città di Modena, sarà un anno molto importante. Sono previste iniziative, laboratori, eventi e percorsi di cittadinanza attiva per valorizzare il volontariato in tutte le sue declinazioni. La sua presenza e protagonismo si evidenzieranno nelle varie attività. Si ritiene utile precisare che la città di Modena è la quinta città italiana a ricevere il titolo promosso da CSVnet, in partenariato con il Forum Terzo Settore, Caritas Italiana e in collaborazione con ANCI nazionale.
Sarà una coincidenza ma il motto ufficiale della Città di Modena, impresso nello stemma del Comune, è AVIA PERVIA. Significa rendere accessibile l’inaccessibile. Per questo si ritiene che il volontariato, così radicato nella città di Modena, abbia proprio questa funzione e questo grande potere grazie a quanti riescono a donare il proprio tempo libero al servizio della comunità.
A Modena e provincia operano più di 1700 associazioni. Promuovono e diffondono la cultura della solidarietà. Negli anni, sempre di più, portano avanti progettualità che genera innovazione sociale, a livello non solo locale. Modena Capitale del Volontariato sarà un’occasione preziosa. Farà conoscere la linfa sociale e solidale di questa provincia. Coinvolgerà sempre di più la cittadinanza nel sentirsi protagonista, oltre che beneficiaria, di un mondo, quello del Volontariato e del Terzo settore, sempre più indispensabile per la comunità.

numeri che garantiscono il welfare sul territorio
Nella sola provincia di Modena si stima che sono presenti circa 1.541 enti di terzo settore iscritti al RUNTS, il Registro Unico Nazionale Terzo Settore. È circa il 14% del totale degli enti di terzo settore della Regione Emilia -Romagna. Di queste 542 sono nel comune capoluogo. Invece, per rimanere in tema, sul territorio della provincia di Modena si stima che sono circa 65.000 le persone impegnate in attività di volontariato continuativa. Inoltre, molto attivo è il Forum Terzo Settore della provincia di Modena. Include 69 realtà. Con loro il Csv ha da sempre una proficua collaborazione.
Questi numeri in ambito provinciale mettono in risalto un dato certo. Il volontariato modenese, dai giovani agli anziani, dalla salute all’ambiente, dalla cultura alla cooperazione internazionale, è attivo in tutti gli ambiti e per ogni fascia d’età. Contribuisce ogni giorno a garantire il welfare del territorio.
AVPA Croce Blu Modena ODV è solidarietà e partecipazione
Tra le principali associazioni presenti sul territorio del Comune di Modena, che svolge un ruolo importante nel panorama del volontariato attivo in molteplici settori, è presente l’AVPA – Croce Blu Modena ODV. Aderisce a ANPAS. Fonda dal lontano 1982 le proprie attività sull’impegno personale volontario e gratuito dei propri aderenti.
Proprio all’articolo 2 dello statuto recita:
L’associazione è luogo di aggregazione delle persone per attività in favore della comunità e del bene comune e si ispira ai principi costituzionali della solidarietà e della partecipazione, in conformità alla disciplina del terzo settore
e al successivo articolo 3 recita:
L’associazione informa il proprio impegno a scopi di rinnovamento civile, sociale e culturale nel perseguimento e nell’affermazione dei valori della solidarietà sociale per la realizzazione di una società più giusta e solidale anche attraverso il riconoscimento dei diritti della persona e la loro tutela e lo sviluppo della cultura, della solidarietà e la tutela dei diritti dei cittadini.
progetti e iniziative che danno risposte ai bisogni
Croce Blu Modena è composta di circa 500 volontari/e. Ogni giorno, 365 giorni all’anno, dedicano parte del loro tempo nelle varie attività dell’Associazione. In particolare, trasporto dializzati, persone che necessitano di trasporti per fisioterapie, visite, dimissioni dagli ospedali, consegna quotidiana di pasti a domicilio, monitoraggio delle persone senza tetto attraverso il Progetto Emergenza freddo, emergenza/urgenza e gare sportive, servizi inter-ospedalieri, trasporto sangue, attività di supporto e ascolto per le persone anziane sole, attività di Protezione Civile.
E ancora, organizza il pranzo di Natale per le persone sole. È presente agli incontri di sensibilizzazione delle studentesse e studenti delle scuole Superiori. Realizza progetti Alternanza scuola-lavoro presso la sede di Croce Blu Modena e accoglienza in merito ai progetti LPU/MAP. Organizza inoltre eventi annuali quali Io non rischio. È di supporto all’evento Viva.
Croce Blu Modena effettua circa 32.000 servizi annui. Percorre quasi 500.000 km. Il tutto avviene con l’ausilio di 25 mezzi, divisi tra autovetture, pulmini e ambulanze.
Questo è essere Croce Blu Modena. È avere la capacità di saper donare, saper accogliere, mettersi in discussione. Ascolta e prova a trovare insieme anche alle altre realtà del territorio, alle istituzioni, una soluzione ai bisogni delle persone.







