WeMi Scuola è un progetto triennale. Prevede la creazione di sportelli di welfare e realizza attività a supporto della funzione educativa. L’obiettivo è consolidare il ruolo della scuola come presidio sociale ed educativo e luogo di intercettazione precoce del bisogno.
Nasce e si insedia in otto istituti scolastici e due centri di formazione professionale cittadini. A disposizione della comunità scolastica, è sostenuto dal contributo di 1,2 milioni di euro da parte di UniCredit Foundation.
Il servizio è stato presentato all’IIS G.L. Lagrange alla presenza del Sindaco Giuseppe Sala, dell’assessore al Welfare Lamberto Bertolé e del direttore generale di UniCredit Foundation Silvia Cappellini. Il Comune di Milano e dieci realtà del Terzo settore metteranno a disposizione operatrici e operatori. Saranno presenti negli istituti per definire, insieme alla comunità scolastica, bisogni e necessità utili per l’implementazione dell’attività degli sportelli.
Un nuovo tassello del welfare di prossimità
Costruire un welfare di prossimità che garantisca ascolto e occasioni di socialità alle persone nei luoghi che queste frequentano quotidianamente è il modo migliore per rendere più efficaci e tempestive le risposte ai bisogni della società – dichiara il Sindaco Giuseppe Sala -. Non basta intervenire sull’emergenza nel caso degli adolescenti. È necessario immaginare strumenti che permettano di prevenire e intercettare in maniera precoce il loro disagio. La scuola non può che essere coinvolta in quanto snodo cruciale di questo modello. Oggi, con WeMi Scuola, si aggiunge un nuovo tassello.
Con WeMi Scuola – afferma Andrea Orcel, Amministratore Delegato di UniCredit e Presidente di UniCredit Foundation – portiamo avanti la nostra missione di investire nei giovani e nella loro istruzione. Crediamo che l’inclusione sociale parta dai banchi di scuola. Per questo mettiamo a disposizione risorse, competenze e impegno per costruire spazi in cui i ragazzi possano sentirsi ascoltati, supportati e valorizzati. È un progetto che parla di futuro e di comunità, due parole che per noi significano responsabilità.
Spazi di ascolto e supporto sociale
Dieci le realtà scolastiche coinvolte, almeno una in ogni municipio, per un totale di oltre 12mila studenti potenzialmente coinvolti:
- Cavalieri-Marignoni IPSCT;
- Caterina da Siena IIS;
- Maxwell IIS;
- Oriani-Mazzini IIS;
- Kandinsky IIS;
- Galilei-Luxemburg IIS;
- Frisi IIS;
- Lagrange IIS;
- CAPAC;
- scuola professionale GALDUS.
In accordo con i singoli istituti secondari di secondo grado, saranno attivati circa 20 sportelli. È prevista la possibilità di più di un presidio quando la scuola è articolata su diversi plessi.
Saranno spazi di ascolto e supporto sociale. Saranno gestiti da operatrici e operatori specializzati, con l’obiettivo di intercettare precocemente situazioni di disagio. Sosterranno i percorsi formativi e di crescita dei ragazzi e delle ragazze. Orienteranno il personale scolastico e le famiglie alla rete dei servizi del territorio.
Ogni sportello avrà, inoltre, a disposizione un budget, per un totale di quasi 500mila euro, per lo sviluppo di attività condivise. Saranno costruite, all’interno e all’esterno della scuola, a partire dai bisogni espressi dalle studentesse e dagli studenti in collaborazione con il corpo docente. Sono previsti attività sportive e laboratori teatrali o musicali, percorsi di scoperta del territorio o avvicinamento al volontariato. Doposcuola e attività specifiche sono progettate per rispondere a problematiche del contesto scolastico di riferimento.
Rafforzare il legame tra educazione e inclusione
Molto spesso – spiega l’assessore Bertolé – le situazioni che vengono prese in carico singolarmente risultano poi comuni a diverse persone all’interno di una comunità. Il senso di WeMi Scuola è proprio quello di una gestione complessiva di questo disagio. L’obiettivo è massimizzare le risorse a disposizione e, allo stesso tempo, rendere più efficaci le risposte.
Con WeMi Scuola – aggiunge Silvia Cappellini, Direttore Generale di UniCredit Foundation – vogliamo contribuire a rafforzare il legame tra educazione e inclusione. Partiamo da dove tutto inizia: la scuola. Qui si formano non solo competenze, ma anche relazioni, fiducia e senso di comunità. Sostenere questi spazi significa investire nella crescita dei ragazzi e nel futuro dei territori.
L’iniziativa si inserisce nel solco dell’esperienza del sistema WeMi, la rete di sportelli di prossimità attivi nei Municipi milanesi. Ha però un focus mirato sulla popolazione scolastica e sugli adolescenti. Rafforza i percorsi educativi, previene situazioni di fragilità e promuove ambienti di crescita più inclusivi e partecipativi. Il sistema WeMi, nato nel 2017, è oggi una rete consolidata di primo accesso ai servizi di welfare cittadino, con venticinque spazi attivi distribuiti nei nove Municipi. Venti di essi sono collocati all’interno delle Case di Quartiere. La restante parte in sedi messe a disposizione dal Terzo settore, partner del Comune nella gestione del sistema.
A questi si affiancheranno ora gli spazi WeMi Scuola, dedicati a rafforzare il legame tra educazione e inclusione. L’obiettivo è offrire a studenti, personale scolastico, famiglie e scuole un nuovo strumento di prossimità e prevenzione. Diversi i partner del Terzo settore:
- Fondazione Somaschi onlus;
- Comin – cooperativa sociale;
- Cascina Biblioteca – cooperativa sociale;
- La Strada – cooperativa sociale;
- Lo Scrigno – cooperativa sociale;
- Spazio Aperto Servizi;
- Azione solidale – cooperativa sociale;
- Sociosfera onlus;
- Consorzio Sir;
- Itinerari paralleli – impresa sociale;
- ON – impresa sociale;
- Ciessevi Milano.




